Prove sul campo della sonda Avatech SP2

sonda

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REPORT  SONDA AVATECH  SP2 SN:SP215500100104      dal 15/02/2016 al 03/04/2016
(firmware:    V-2.1.06 dal 19/03/2016)
MARIANO MELLONI  –   SERVIZIO VALANGHE ITALIANO
Profili  eseguiti / tentati: 107
Profili  riusciti e registrati nella memoria della  sonda: 85
Profili acquisiti dal programma sulla pagina personale Avanet: 80
Profili  Unpublished (prima del 19/03/2016) : 25   (No Location)
Profili Published : 56
Profili disponibili sul sito: 38

CONSIDERAZIONI

I profili sono stati eseguiti, tutti, sul versante sudalpino, Alpi Lepontine,  a quote comprese tra i  1480 ed i 2740 metri slm,  alle diverse esposizioni con prevalenza verso quelle settentrionali, su un manto nevoso molto variabile in quanto a spessore (Hs) tra i 50 e i 320 cm.

L’utilizzo della sonda  si è dimostrato semplice ed intuitivo grazie anche alla possibilità di scelta della lingua e del display sufficientemente dettagliato e ben contrastato anche in condizioni di luce sfavorevoli, la resistenza meccanica della sonda si è dimostrata compatibile con l’utilizzo e non si sono rilevati cedimenti in nessun elemento (questo parametro  andrà verificato a fine primavera/inizio estate con nevi più compatte e croste più resistenti).

Dal punto di vista qualitativo i risultati grafici della prova penetrometrica, nei casi in cui il dato viene correttamente acquisito, ( vedi oltre) sono risultati eccellenti e dettagliati, ottima la possibilità di agire sui 5 livelli di risoluzione grafica ove, il livello nr. 3 risulta  essere il miglior compromesso tra dettaglio e interpretazione.

  • Con spessori inferiori ai 50 cm. (Hs < 50 cm) il profilo non riesce nella maggior parte dei casi, in particolare con nevi a bassa resistenza.
  • Numerose volte viene restituito l’errore di “ sonda non tenuta ferma prima del segnale acustico di fine operazione” pur in presenza di una regolare e meticolosa operazione di esecuzione del profilo.
  • Il gps dovrebbe essere molto migliorato, l’acquisizione risulta difficoltosa già con una visibilità pari ai 2/3 della volta celeste, al 50% risulta impossibile e la sonda restituisce con l’attuale versione del firmware un codice di errore “no location” con l’impossibilità di acquisire il grafico; nella precedente versione del firmware anche in presenza di mancata acquisizione satellitare i dati di rilievo venivano acquisiti, ma in fase di caricamento sul portale Avanet  rimanevano in stato unpublished  e non c’era alcun modo per poterli pubblicare, anche inserendo le relative coordinate topografiche acquisite con altro ricevitore gps.
  • Il difetto di ricezione satellitare risulta penalizzante in quanto la maggior parte dei profili tentati  in canali stretti, o a ridosso di versanti  estremamente ripidi o in avvallamenti accentuati viene normalmente scartato con l’attuale versione del firmware, mentre nella precedente veniva scartato a livello di pubblicazione nel portale internet.
  • Sarebbe necessario visualizzare meglio sul display il corretto aggancio dei satelliti e la fase di funzionamento del gps.
  • E’ capitato numerose volte di dover resettare lo strumento spegnendolo e riaccendendolo dopo una decina di secondi, in quanto il display e la tastiera risultavano bloccati.
  • In una occasione il display non ha funzionato presentandosi con un’alternanza di righe nere trasversali e rendendo impossibile ogni utilizzo della tastiera (vento moderato da N T° -8° C.  sonda tenuta all’esterno dello zaino per oltre 20 min. batterie al litio in piena efficienza)

SOFTWARE E PUBBLICAZIONE

Lo scarico dei dati su smartphone  sia con sistema  Android, sia con sistema IOS, risulta semplice, intuitivo, e sufficientemente rapido grazie alla connessione B.T.

Il portale di interscambio dei dati AVANET è facilmente raggiungibile ma a volte risulta lento nel caricamento delle mappe, in particolare durante l’ingrandimento della mappa e, ancor più frequentemente, in fase di ampliamento della zona visualizzata ( passaggio verso un minor dettaglio).

La possibilità di caricare diversi formati cartografici, la risoluzione di dettaglio, le funzioni di evidenziazione delle pendenze e delle esposizioni, sono strumenti preziosi che rendono molto apprezzabile lo strumento mappa, così come l’evidenza dei particolari selezionati che vengono  riportati ingranditi nella casella alla destra dello schermo.

Per contro andrebbe implementata la possibilità di inserire “a tavolino” i dati che lo strumento non ha potuto caricare in fase di lavoro ( come anzi detto  le coordinate gps, la pendenza, l’esposizione) e ciò modificando oltre che le funzioni presenti sulla pagina web, anche quelle delle app per gli smartphone e il firmware dello strumento impedendogli di scartare  i profili privi di coordinate.

I 22 profili tentati e non  riusciti dipendono principalmente dall’errore  di movimento della sonda ( anche quando questa veniva tenuta perfettamente ferma) e per la mancata ( dal 19/03/2016) ricezione dei satelliti gps  dovuta ad una posizione topografica sfavorevole al rilevamento del sensore gps presente nella sonda.

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