Cronache dal congresso neve e valanghe – giorno 2

Breckenridge, CO – Martedì 4 ottobre 2016

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Nonostante alle rispettabile quota di Breckenridge (circa 2900 m s.l.m.) l’aria sia piuttosto secca, la seconda giornata dell’ISSW si è aperta con relazioni che sono incentrate alla comprensione, modellazione e previsione delle valanghe di neve bagnata. Oltre alla temperatura, l’oggetto degli studi più recenti, è il Liquid Water Content (Contenuto di Acqua Liquida) parametro che esprime sinteticamente il bilancio energetico della copertura umidificata.
Aumentare l’affidabilità della predizione per questo tipo di minaccia, tipicamente molto rilevante per le vie di accesso o le linee di comunicazione, è di estrema rilevanza per quelle comunità ove i provvedimenti di mitigazione del rischio, ovvero le disposizioni di limitazione al transito, sono mal tollerate quando protratte a lungo.
Il pomeriggio ha visto immancabilmente l’analisi retrospettiva degli incidenti che è sempre di grande interesse per l’individuazione degli eventuali errori comportamentali o di giudizio che, se compresi, generalizzati e diffusi, potrebbero essere evitati in futuro. Tra i tre casi esposti in modo molto approfondito e particolareggiato, anche il caso italiano occorso nella Comba di Cheneil.
È sorprendente che fra i dodici testi nord Americani pubblicati nel corso degli ultimi quindici anni, solo l’8% del totale delle pagine disponibili è effettivamente dedicato ad analizzare il cosiddetto Fattore Umano, secondo l’autore di una interessante dissertazione sul comportamento dei frequentatori di terreni d’avventura. Sono infatti almeno tre gli articoli presentati da altrettanti autori. In particolare fra questi spiccano una ricerca sull’impatto dei Social Media nelle scelte durante una gita e una raccolta dei 10 errori comportamentali più ricorrenti registrati in Canada.
Nell’attesa, vale senz’altro la pena raccogliere e riproporre un’esortazione ricevuta da uno degli oratori: “…rallenta e rifletti sulla decisione che stai prendendo!”

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Cronache dal congresso neve e valanghe – giorno 1

E’ iniziato in Colorado l’International Snow & Science Workshop che raduna i massimi esperti del settore.

 

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Breckenridge, CO – Lunedì 3 ottobre 2016.
Conciliare la teoria con la pratica: è il motto che anima lo spirito dell’International Snow Science Workshop. Nell’edizione 2016 che si sta svolgendo a Breckenridge, Colorado, l’adesione a questa missione si coglie fin dalla successione degli interventi del primo giorno di lavori. L’alternanza di temi prettamente scientifici, se non addirittura meramente orientati alla ricerca, con titoli e lavori dedicati all’educazione e alla gestione del rischio nelle attività in ambiente innevato, ne è la concreta declinazione pratica.
Gli studi in ambito scientifico e di ricerca portano a ritenere che il test di campagna più utile per approfondire l’applicazione dei principi della Meccanica della Frattura e spiegare i fenomeni di innesco e propagazione della rottura che conduce al distacco di un lastrone, è ritenuto il Propagation Saw Test (Prova di propagazione dell’intaglio). Studiato con lavori di correlazione teorica-sperimentale, basate su simulazioni numeriche e con estensive osservazioni della variazione di parametri caratteristici misurati direttamente durante prove e rilievi, dove con ingegnosi accorgimenti pratici, si è provveduto ad aumentare progressivamente il carico distribuito che insiste sullo strato debole all’interno del manto nevoso.
Se dal lato scientifico si registra un profondo sforzo per caratterizzare la fenomenologia di innesco e distacco del lastrone attraverso i concetti di Meccanica della Frattura, dall’altro si constata come in alcune realtà non si esita a ricorrere a sapienti forme di storytellig per fare tesoro della fortunosa esperienza di un gruppo di quattro sopravvissuti e intrecciare la loro narrazione sincera ed emozionale per approfondire e ricollegare alle ragioni scientifiche i fatti accaduti.
La profonda convinzione che i più significativi cambiamenti di comportamenti collettivi che si registrano solo in concomitanza di un diverso orientamento culturale, anima i promotori di un’esperienza educativa rivolta agli studenti in età preadolescente. La formazione sistematica diluita nel normale corso di studi conduce a una futura generazione di individui con una cultura del pericolo, informati sul glossario specifico e pronti a praticare le attività ricreative su terreni innevati con più consapevolezza.
Insomma, se la qualità delle portate principali è anticipata dagli “antipasti”, i prossimi giorni di presentazioni sullo stato dell’arte in ambito neve e valanghe offriranno senz’altro materia su cui informare, riflettere ed approfondire…

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Prove sul campo della sonda Avatech SP2

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REPORT  SONDA AVATECH  SP2 SN:SP215500100104      dal 15/02/2016 al 03/04/2016
(firmware:    V-2.1.06 dal 19/03/2016)
MARIANO MELLONI  –   SERVIZIO VALANGHE ITALIANO
Profili  eseguiti / tentati: 107
Profili  riusciti e registrati nella memoria della  sonda: 85
Profili acquisiti dal programma sulla pagina personale Avanet: 80
Profili  Unpublished (prima del 19/03/2016) : 25   (No Location)
Profili Published : 56
Profili disponibili sul sito: 38

CONSIDERAZIONI

I profili sono stati eseguiti, tutti, sul versante sudalpino, Alpi Lepontine,  a quote comprese tra i  1480 ed i 2740 metri slm,  alle diverse esposizioni con prevalenza verso quelle settentrionali, su un manto nevoso molto variabile in quanto a spessore (Hs) tra i 50 e i 320 cm.

L’utilizzo della sonda  si è dimostrato semplice ed intuitivo grazie anche alla possibilità di scelta della lingua e del display sufficientemente dettagliato e ben contrastato anche in condizioni di luce sfavorevoli, la resistenza meccanica della sonda si è dimostrata compatibile con l’utilizzo e non si sono rilevati cedimenti in nessun elemento (questo parametro  andrà verificato a fine primavera/inizio estate con nevi più compatte e croste più resistenti).

Dal punto di vista qualitativo i risultati grafici della prova penetrometrica, nei casi in cui il dato viene correttamente acquisito, ( vedi oltre) sono risultati eccellenti e dettagliati, ottima la possibilità di agire sui 5 livelli di risoluzione grafica ove, il livello nr. 3 risulta  essere il miglior compromesso tra dettaglio e interpretazione.

  • Con spessori inferiori ai 50 cm. (Hs < 50 cm) il profilo non riesce nella maggior parte dei casi, in particolare con nevi a bassa resistenza.
  • Numerose volte viene restituito l’errore di “ sonda non tenuta ferma prima del segnale acustico di fine operazione” pur in presenza di una regolare e meticolosa operazione di esecuzione del profilo.
  • Il gps dovrebbe essere molto migliorato, l’acquisizione risulta difficoltosa già con una visibilità pari ai 2/3 della volta celeste, al 50% risulta impossibile e la sonda restituisce con l’attuale versione del firmware un codice di errore “no location” con l’impossibilità di acquisire il grafico; nella precedente versione del firmware anche in presenza di mancata acquisizione satellitare i dati di rilievo venivano acquisiti, ma in fase di caricamento sul portale Avanet  rimanevano in stato unpublished  e non c’era alcun modo per poterli pubblicare, anche inserendo le relative coordinate topografiche acquisite con altro ricevitore gps.
  • Il difetto di ricezione satellitare risulta penalizzante in quanto la maggior parte dei profili tentati  in canali stretti, o a ridosso di versanti  estremamente ripidi o in avvallamenti accentuati viene normalmente scartato con l’attuale versione del firmware, mentre nella precedente veniva scartato a livello di pubblicazione nel portale internet.
  • Sarebbe necessario visualizzare meglio sul display il corretto aggancio dei satelliti e la fase di funzionamento del gps.
  • E’ capitato numerose volte di dover resettare lo strumento spegnendolo e riaccendendolo dopo una decina di secondi, in quanto il display e la tastiera risultavano bloccati.
  • In una occasione il display non ha funzionato presentandosi con un’alternanza di righe nere trasversali e rendendo impossibile ogni utilizzo della tastiera (vento moderato da N T° -8° C.  sonda tenuta all’esterno dello zaino per oltre 20 min. batterie al litio in piena efficienza)

SOFTWARE E PUBBLICAZIONE

Lo scarico dei dati su smartphone  sia con sistema  Android, sia con sistema IOS, risulta semplice, intuitivo, e sufficientemente rapido grazie alla connessione B.T.

Il portale di interscambio dei dati AVANET è facilmente raggiungibile ma a volte risulta lento nel caricamento delle mappe, in particolare durante l’ingrandimento della mappa e, ancor più frequentemente, in fase di ampliamento della zona visualizzata ( passaggio verso un minor dettaglio).

La possibilità di caricare diversi formati cartografici, la risoluzione di dettaglio, le funzioni di evidenziazione delle pendenze e delle esposizioni, sono strumenti preziosi che rendono molto apprezzabile lo strumento mappa, così come l’evidenza dei particolari selezionati che vengono  riportati ingranditi nella casella alla destra dello schermo.

Per contro andrebbe implementata la possibilità di inserire “a tavolino” i dati che lo strumento non ha potuto caricare in fase di lavoro ( come anzi detto  le coordinate gps, la pendenza, l’esposizione) e ciò modificando oltre che le funzioni presenti sulla pagina web, anche quelle delle app per gli smartphone e il firmware dello strumento impedendogli di scartare  i profili privi di coordinate.

I 22 profili tentati e non  riusciti dipendono principalmente dall’errore  di movimento della sonda ( anche quando questa veniva tenuta perfettamente ferma) e per la mancata ( dal 19/03/2016) ricezione dei satelliti gps  dovuta ad una posizione topografica sfavorevole al rilevamento del sensore gps presente nella sonda.

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Il Servizio Valanghe Italiano all’iniziativa del Soccorso Alpino del Lazio e SALEWA

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Continua la collaborazione tra SVI e CNSAS. Sabato 7 maggio il CNSAS del Lazio e SALEWA hanno organizzato, presso il punto vendita SALEWA a Valmontone, una giornata di educazione alla sicurezza in montagna. All’iniziativa ha partecipato anche lo SVI, rappresentato da Gabriele Stamegna, invitato a parlare sul tema delle valanghe e dei comportamenti in ambiente innevato.

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Servizio Valanghe Italiano su RAI1

Il Servizio Valanghe Italiano, nella persona di Gabriele Stamegna (Esperto Neve Valanghe e vice presidente SVI), partecipa alla trasmissione TV Unomattina su RAI 1 (martedì 15 marzo 2016, ore 9.00) per parlare di sicurezza nella frequentazione della montagna invernale.

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Neve e valanghe – conoscenza e gestione del rischio

ANENA (Association Nationale pour l’Étude de la Neige et des Avalanches) mette a disposizione in formato VideoOnDemand questi video, della durata complessiva di circa 4 ore, suddivisi in 4 tematiche:
– Gestione individuale del rischio (64′)
– Soccorso in valanga (62’)
– Neve e valanghe (35′)
– Gestione collettiva del rischio (65’)

Sono stati realizzati in partenariato con professionisti della montagna e del soccorso, ed in collaborazione con i più grandi specialisti francesi e stranieri. Abbracciano ad ampio raggio conoscenza e gestione del rischio valanghe.

Che voi siate insegnanti, formatori, professionisti della montagna, praticanti amatoriali o con profili pubblici di responsabilità, questi films, a vocazione pedagogica, risponderanno alla maggior parte delle vostre domande sul tema “Neve e Valanghe”.
Disponibili in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo e catalano.

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In ricordo di Luciano Filippi

Appena di ritorno dal funerale di un uomo unico, inimitabile, irripetibile come Luciano, mi viene spontaneo e necessario ricordarlo e ricordare le sue interminabili, storiche lezioni in aula e sul campo panacea per intere generazioni di scialpinisti del CAI, insegnamenti ed emozioni che hanno lasciato una traccia indelebile in tutti noi che nessun accumulo di neve potrà cancellare, che nessun cambiamento climatico delle Alpi potrà sciogliere. Per chi era presenta stamane, il commiato di Luciano dalla vita terrena resterà la sua lezione più bella, ma non l’ultima, poiché ancor più da oggi in poi, ad ogni corso, ad ogni uscita che faremo, noi tutti porteremo i suoi insegnamenti nel cuore dei nostri allievi.
Excelsior

Mauro Mazzola – Direttore Scuola Centrale SVI – Esperto Neve Valanghe SVI

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Di Luciano porto e porterò sempre con me, sul sentiero che sto percorrendo, il suo entusiasmo, la sua energia, la sua chiarezza di pensiero, la sua arguzia e le sue insuperabili doti nella didattica che mi sono state d’esempio e stimolo nel lavoro di questi anni. Abbiamo fatto una parte del sentiero assieme, nello SVI, e gli sarò sempre grato per le stimolanti discussioni, lo scambio d’idee e la progettualità che abbiamo condiviso. Devo, in primis, a Luciano ciò che sono ed il lavoro che svolgo oggi e non posso che sottoscrivere le parole di Mauro. Nel proseguire sul mio sentiero, voglio lasciare Luciano con un saluto che è un arrivederci della mia parlata franco-provenzale: “I CHI AMUN!”
“I chi amun” è un’espressione di commiato malamente traducibile, in Italiano, con “Ci vedremo su di lì – in montagna”. Su di lì è: dove vorremmo spendere tutto il nostro tempo; dove ritroviamo le nostre radici; dove i nostri progetti e sogni più belli si realizzano; dove ritroviamo la nostra dimensione di uomini liberi; dove ritroviamo noi stessi e le amicizie più sincere; dove ritroviamo la natura.
I chi amun Luciano!!

Igor Chiambretti – Responsabile Tecnico AINEVA – Esperto Neve Valanghe SVI

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Campo ARTVA Passo San Pellegrino – inizio attività 2016

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Da venerdi 16 gennaio 2016 è attivo il campo ARTVA di Passo San Pellegrino. Potete prenotarlo compilando l’apposito modulo presente sul sito del Servizio Valanghe Italiano.

Prenota ora!

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Sicuri con la neve – 17 gennaio 2016

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XII Giornata nazionale dedicata alla prevenzione degli incidenti nella stagione invernale

Con “SICURI con la NEVE”, domenica 17 gennaio 2016, si terrà in tutta Italia la XII giornata nazionale di prevenzione degli incidenti da valanga. La manifestazione è organizzata dal CNSAS e dal CAI, insieme con le Scuole d’Alpinismo e Scialpinismo, le Commissioni e Scuole Centrali di Escursionismo, Alpinismo Giovanile, Fondoescursionismo, il Servizio Valanghe Italiano, la Società Alpinistica F.A.L.C., con il supporto di enti e amministrazioni che si occupano di montagna.

Sono in programma convegni, percorsi presidiati da tecnici ed istruttori, stand informativi e campi neve organizzati. I partecipanti potranno assistere a dimostrazioni e mettere in pratica i principi base per la corretta frequentazione dell’ambiente innevato, la gestione delle procedure di autosoccorso, la ricerca con l’ARTVa e con le unità cinofile.

La partecipazione è gratuita e aperta a tutti.

Download (PDF, 329KB)

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Sondaggio Slalom – una strategia di sondaggio in linea ottimizzata alla probabilità di sopravvivenza

European Avalanches & Rescue

Nonostante la sempre maggior disponibilità di moderni ed efficaci strumenti di soccorso in ambiente innevato, il sondaggio in linea continua a mantenere una rilevante importanza nel ritrovamento di persone sepolte da una valanga. Nell’ottica di migliorare le tecniche esistenti, da un lavoro svolto dal gruppo di ricerca della Commissione Valanghe ICAR, nasce la tecnica di Slalom Probing. Il Servizio Valanghe Italiano mette a disposizione la traduzione dell’articolo “Slalom Probing – a survival chance optimized probe line search strategy” presentato al ISSW 2014 di Banff (CDN).

pdf_small“Slalom Probing – A survival chance optimized probe line search strategy” M.Genswein, D.Letang, F.Jarry, I.Reiweger, D.Atkins

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